Negozio di alimentari a zero rifiuti: un’idea green e vincente
Aprire un negozio di alimentari senza sprechi e senza produzione di rifiuti? Impossibile? Non più.
L’idea arriva dalla Germania, e le creatrici, Sara Wolf e Milena Glimbovski, determinate a creare “qualcosa che sembrava impossibile da realizzare”. Eppure ce l’hanno fatta ed hanno aperto il primo negozio di alimentari ad impatto zero, riducendo i rifiuti e gli sprechi.
La loro mission era quella di smettere a contribuire alla creazione di rifiuti dati dagli imballaggi alimentari e creare un negozio che fosse più ecosostenibile. Nel 2013 lo spreco ha raggiunto i 12 milioni di tonnellate. Con questa nuova modalità di fare la spesa, si potranno utilizzare sacchetti di carta riutilizzabili e riciclabili e i clienti stessi potranno portarsi appositi contenitori direttamente da casa. Tutto ciò che è presente nel negozio (frutta, verdura, cereali, pane ecc.) ha un contenitore fisso apposito da cui potersi servire, poi il pagamento avviene attraverso il peso di ciò che è stato acquistato, a seconda del prezzo.
Dal 2017 verranno aperti nel Nord America altri negozi con la stessa concezione eco-friendly. E in Italia? Se sei già un possessore di un alimentari e sei alla ricerca di un rinnovamento ecosostenibile, che faccia risparmiare tempo e denaro, è la tua occasione. Essere il primo ad avviare questo tipo di attività non solo ti garantirebbe il primato in Italia, ma porterebbe anche curiosità ed entusiasmo nei confronti della tua attività, avendo maggiori probabilità di creare una clientela fidelizzata.
In Italia si sta diffondendo a macchia d’olio la visione green del mondo del lavoro e del business, ed anche in termini di prodotti alimentari l’andamento è in netto aumento. Ecco perché un green grocery, com’è stato chiamato, è un’attività che non solo potrà cambiare il modo di fare la spesa, ma essere anche un’alternativa ai grandi centri commerciali, che sarà presente nelle più grandi città, come angolo verde, un luogo di rispetto nei confronti nella natura, dove servire prodotti il meno contaminati possibile dallo smog e da fertilizzanti spesso dannosi e nocivi e fonte sempre maggiore di allergie e patologie.
Le aziende di maggior successo solitamente fanno una di queste cose: risolvere un problema, soddisfare un bisogno.
Robert T. Kiyosaki